Mentre rifacevo il letto, questa mattina, guardavo i segni del nostro passaggio, noi liquidi disegnati sul tessuto amaranto. Domani metterò tutto a lavare ma questa sera ancora dormirò tra le tracce dell’averti accanto, ancora presente.
Chissà che colore ha l’amore, e che forma. Di che stoffa è fatto, chissà. Ché poi ognuno ha i propri sensi e la scienza non lo dice ma non sono mai uguali. E può esser tondo come gli strumenti di una geisha, di raso rosso come il suo kimono.
Per me oggi è solo il disegno che abbiamo lasciato sopra un rettangolo di cotone colorato scuro.
(la foto è di eva rubinstein. ‘bed in mirror’, rhode island, 1972 - il testo è di baskerville)

