L’amante senza fissa dimora

Mi sono ritrovata sola nella città dei passi.

E’ un suono che oramai si sente solo qui, e Raimondo sostiene che proprio per questo – più che per le sue bellezze naturali, i suoi tesori d’arte eccetera – Venezia è tanto amata e visitata. L’inconscia nostalgia del bipedismo, la chiama lui. E per la verità, queste note cos’ individuali, ora pressate tra muri strettissimi, ora smorzate dall’acqua, ora amplificate da una volta, un’arcata, ora dilaganti in un vasto spazio aperto, hanno tutte come una sfumatura orgogliosa; ecco sono qui, sono sceso dagli alberi, e con questi tacchi conquisterò la terra. Mi piacerebbe poter pensare di aver pensato a Mr. Silvera, di aver intuito il suo passo parallelo o trasversale al mio nel notturno labirinto veneziano. Ma posso dire se non altro che a quegli amabili echi sparsi intorno a me ero intensamente, stranamente sensibile. Pensavo a tutte le città del mondo dove una donna che cammini da sola dopo il crepuscolo non può sentire dei passi senza un brivido d’allarme, e provavo gratitudine, contentezza e un’eccitata leggerezza di bipede.

Fruttero & Lucentini

08:20 pm, by myborderland 4
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